Category Archives: Danza

Is this dance?

20160210_068“Is this dance?” é il titolo di una coreografia di danza contemporanea ideata da Chiara Zecchi.

Chiara mi aveva chiesto se mi andava di pensare (e fare) un fondale video per il suo balletto ed io, oltre ad accettare subito, ho pensato e fatto. Ovviamente ho assistito ad alcune prove del balletto per “capire meglio” su cosa fosse e come veniva trattata la cosa.
Pubblico solo ora una selezione di foto perché ci ho messo parecchio a decidere la veste cromatica che volevo.

io, come spesso mi accade quando faccio le cose che voglio (e sento), mi sono divertito parecchio. Lavorare con Chiara è sempre un grande piacere. Anche se, purtroppo, per impegni miei non ho potuto vedere lo spettacolo in teatro posso dire che mi é piaciuto assai già dalle prove.

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Callas – LyricDanceCompany 2015

20150704_019Qui trovi la mia sequenza d’immagini fatte durante il balletto CALLAS della LyricDanceCompany diretto da Alberto Canestro e messo in scena all’anfiteatro romano di Fiesole (FI) il 04/lug/2015. Sinceramente, posso solo ringraziare Alberto per avermi invitato a godere (ancora una volta) di una sua creazione. Spero che le mie immagini vi possano trasmettere anche un solo milligrammo di quello che é.

Per una migliore lettura ho diviso le foto in quattro sezioni

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Veleno Rosso

20141122_039Spettacolo svolto all’interno della Rassegna “Filo Rosso”, organizzata dal Comune di Firenze – Quartiere 4- Ufficio Attività Culturali per la giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Limonaia di Villa Strozzi – Firenze – 22 e 23/nov/2014

LyricDanceCompany
Coreografie di Alberto Canestro, Matteo Ruggiero, Chiara Zecchi
Drammaturgia a cura di Laura Agostini

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ImmagiNati

Natalia MiqueiroUn’ora in giro per Firenze (quartiere Rifredi, zona piazza Dalmazia) con una ballerina professionista. Un’ora di gioco, nato per caso, senza un’idea prefissata e senza alcuna meta, l’unica cosa che ci siamo detti è stata: “da che parte andiamo?”.

Lei si messa a camminare e io anche. Ogni tanto lei si fermava, si metteva a giocare con le cose che trovava, quando voleva, come voleva. A me non è rimasto che fotografare. Ognuno ha tirato fuori quello che aveva e come lo aveva.

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